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La tendenza di molte aziende italiane,
con particolare riguardo alle PMI, è quella di affrontare i
problemi quando si verificano, un po' come si fa con il medico: ci
si va quando si è malati.
Ma come essere sicuri che si tratti della soluzione migliore?
Alcune correnti di pensiero, nella medicina non convenzionale, asseriscono
che sia più utile curarsi quando si sta bene, piuttosto
che correre ai ripari quando la malattia ha preso il sopravvento sul nostro
corpo. E dunque agire in tempo per fortificare il sistema immunitario,
seguire una dieta appropriata al proprio organismo e, soprattutto, tenere
sotto controllo i propri punti deboli.
Applicando questa teoria all'azienda, risulta che, nel momento in cui
un'azienda gode di ottima salute, ha un solido mercato ed una buona
capitalizzazione, è molto più facile progettare azioni
di marketing volte a mantenere questo stato di grazia ed a fronteggiare
eventuali momenti di crisi, fortificandone il comparto produttivo e consolidandone
il mercato.
Per riprendere il parallelismo con la medicina, da una recente ricerca
sul modo di curarsi degli italiani è risultato che un'altissima
percentuale tende a curarsi da sola, acquistando ogni tipo di medicinale,
dai semplici farmaci da banco fino agli antibiotici o antinfiammatori,
molto spesso su consigli del conoscente di turno. Consigli che il più
delle volte non danno alcun risultato, quando non portano addirittura
ad un peggioramento della situazione.
Nel campo aziendale capita la stessa cosa: è sempre più
frequente incontrare imprenditori che non hanno più intenzione
di spendere soldi in pubblicità perché l'ultima campagna
nella quale hanno investito è risultata un disastro, con
costi elevati a fronte di un rendering praticamente inesistente. Approfondendo
il discorso, il più delle volte si viene a scoprire che la campagna
"inutile", caratterizzata dalla stampa di un manifesto e di
materiale vario inviato per posta, è stata realizzata per la parte
creativa dal grafico della tipografia individuata dalla segretaria a seguito
di una semplice analisi dei costi, e per la lettera di accompagnamento
al mailing, invece, dalla figlia laureata in lettere. Nessuno studio
di marketing, nessuna individuazione di target, nessuna swot
analisys, nessuna individuazione di strategie di comunicazione,
nessun metodo di monitoraggio dell'efficacia e dell'efficienza dell'azione
di comunicazione integrata in corso. In una parola: nessuna visita specialistica,
nessuna ricetta medica, ma solo l'acquisto dei prodotti da banco consigliati
dal conoscente.
La domanda a questo punto è: perché destinare il proprio
tempo ad aree nelle quali non si è competenti, sottraendone invece
a ciò che si sa far bene? Perché preferire curarsi da soli,
senza avere alcun beneficio, a fronte di esborsi di denaro spesso piuttosto
massicci, quando con la stessa cifra si può eliminare definitivamente
il problema causato dalla malattia?
Il marketing e la comunicazione sono scienze
esatte, governate da regole certe e dai risultati quantificabili.
Esistono consulenti che ogni giorno studiano nuove strategie ed analizzano
i risultati delle vecchie, trasformando gli errori in successi ed i punti
di debolezza in nuove opportunità, per permettere agli imprenditori
di continuare ad avere successo, aiutandoli ad individuare le strategie
giuste affinché l'azienda rimanga sana e cresca
in un mercato dove è sempre più difficile riuscire a trovare
una giusta posizione.
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