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.: Il marketing olistico di P. Kotler (2a parte)

" Un'impresa, per essere olistica, deve abbracciare una terza idea ovvero deve lavorare con dei partner, con dei collaboratori; ci deve essere collaborazione, non può fare tutto da sola.
Questo è particolarmente vero quando guardiamo quello che avviene con l'outsourcing. Molte imprese ora stanno decapitalizzando si stanno liberando della proprietà di molti assett, quindi preferiscono essere proprietari di marchi e lasciare ad altri invece la proprietà degli assett.
Il primo compito è identificare le opportunità di mercato, e questo è lavoro di coloro che sono addetti al MKT, e lavoro di tutti ma in particolare degli addetti al MKT, quello cioè di aiutare l'impresa a identificare e qualificare e valutare le opportunità. Queste opportunità non verranno scoperte dalle persone della produzione o dai contabili, ma sono piuttosto gli addetti al MKT, perché hanno una mentalità di MKT, che vuole dire notare le necessità potenziali, le offerte potenziali, e queste sono quelle che chiamiamo le opportunità…"

" Il secondo compito di un'impresa è quello di progettare delle offerte distinte, che vengano incontro alle diverse opportunità, e non avere delle copie di prodotti già esistenti sul mercato, i cosiddetti prodotti "me too" che non andranno da nessuna parte, ci deve essere una capacità non solo nel creare l'offerta ma anche nel creare un'offerta distintiva e offrire qualcosa di diverso. Dopo che abbiamo trovato l'opportunità, dopo che abbiamo effettuato un'offerta distintiva, ecco che creiamo, in terzo luogo, quella che chiamiamo una business architecture, un modello di business, una architettura di business.
Con questo intendo dire che abbiamo messo insieme le persone e i processi che sosterranno, e che porteranno al successo questo brand.
L'architettura del business, o modello di business, vuol dire anche avere un modello economico che mi dice che produrrò denaro. Uno dei motivi per cui le industrie tecnologiche dell'informazione hanno in un certo senso fallito. Il loro modello di business era il seguente: se io riesco ad avere abbastanza visitatori ne mio sito WEB, se arrivo ad avere abbastanza persone che cliccheranno Amazon.com, Ibe.com o qualsiasi .com, ecco che i profitti deriveranno semplicemente dal fatto che le persone vengono a cliccare il nostro sito.
Ma questo non è un modello business; questo è un sogno e tale rimane…."

" Dopo avere svolto i tre compiti di cui abbiamo appena parlato, rimane quello di trovare le opportunità, di rendere la vostra offerta unica, e di avere un modello di architettura di business. Il compito è quello di creare valore. E questo è il lavoro del Marketing, cioè creare valore, perseguire il valore; il valore non solo dal vostro punto di vista ma anche dal punto di vista del potenziale cliente…."

" … oggi il problema non è la mancanza di prodotti sul mercato; oggi il problema è piuttosto la mancanza di clienti. Quindi la capacità di cui abbiamo bisogno è di essere migliori nel creare valore, valore unico, distintivo, superiore, che ci porterà nuovi clienti, che vincerà sugli altri competitors…."

" Quali erano le capacità tradizionali nel MKT e quali sono le nuove capacità richieste?
Ci sono quattro capacità tradizionali nel MKT e queste devono essere comunque fatte bene.
La prima: ricerche di mercato; quindi la ricerca all'interno del MKT è il punto di partenza per l'identificazione delle opportunità e per lo sviluppo di prodotti che siano in linea con le aspettative dei clienti.
Due: la capacità di pubblicizzare, e quindi fare pubblicità, la capacità di comunicare un marchio, dare cioè un lato emotivo, un potere emotivo alla vostra offerta.
Tre: la capacità della promozione delle vendite, che non è la stessa della pubblicità, attenzione! Il termine che noi usiamo per descrivere questi pacchetti di incentivi che possiamo dare ai nostri clienti è proprio "promozione delle vendite", cioè perché comprino oggi ecco che noi abbiamo dato loro degli incentivi ieri.
La pubblicità non fa si che il cliente si alzi dal televisore e vada immediatamente in negozio a comprare un prodotto; quello che fa la pubblicità è depositare nella mente del consumatore una coscienza, forse un interesse, se è un prodotto fantastico o una preferenza, ma questo non porta direttamente all'acquisto.
D'altro canto, se vi viene detto che solo oggi potete acquistare il prodotto al 50% del prezzo, questa è promozione di vendita (sales promotion); la sales promotion è fatta di coupon, è fatta di sconti, è fatta di cedole; se comprano qualcosa date loro un regalo.
Quarto punto estremamente importante è la gestione delle vendite, (sales management).
Sappiamo che le forze sono costose, queste forze, soprattutto quando si tratta degli strumenti ovvero soprattutto nel business to business dobbiamo essere in grado di gestire proprio l'economia di una forza di vendita. Si può scrivere un libro sulla ricerca di mercato, sulla pubblicità, un altro sulla sales promotion o un libro sulla gestione delle forze vendita. Questi testi sono tutti già stati scritti, eppure vi sono molte imprese che sono pessime in questi reparti, e non sto entrando nelle nuove competenze, sto parlando di competenze tradizionali, quelle che ogni azienda dovrebbe conoscere e utilizzare…."

Il Marketing in movimento
Estratto dell'intervento di Philip Kotler al COM 2002

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